Passepartout Festival 2010 - "Oltre il Muro" - 8 .. 13 giugno 2010 Asti
Le immagini sono riferite all'edizione 2009
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Dal 28 maggio si aprono le prenotazioni per l'incontro con Alberto Angela e Francesco Profumo

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A Fuoriluogo la mostra di Franco Rabino

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Data: 09-06-2023
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Sabato 3 giugno a Palazzo Mazzetti inaugurazione della mostra di Franco Rabino

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Programma Passepartout 2023: Fronti

Data: 03-05-2023
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Data: 13-02-2023
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Domenica 5 febbraio nuovo appuntamento con Passepartout en hiver con Luciano Bertello

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Domenica 22 gennaio a Passepartout En Hiver Paolo Lupo presenta il libro Umberto Cagni, l’astigiano che andò per mare

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Data: 17-06-2022
Report PCTO, la voce delle ragazze e dei ragazzi di Passepartout

Data: 15-04-2010
Il cielo sopra Berlino
Aspettando Passepartout: OLTRE IL MURO

'“Oltre il muro” , un ciclo di grandi film d’autore, anticipa il prossimo festival Passepartout. Pensieri e Parole , dedicato alla caduta del tragico Muro di Berlino, all'entusiasmo e alle speranze che ha suscitato, agli stravolgimenti politici ed economici che ha innescato in Europa, in Italia e nel mondo: alle 19.30 in Sala Pastrone (Asti, Via al Teatro 2) il mercoledì sera fino al 12 maggio.

L’imperdibile quarto appuntamento con Passepartout Cinema è mercoledì 20 aprile con Il cielo sopra Berlino, tra i premi ricevuti quello per la miglior regia a Cannes nel 1987.

Regia di Wim Wenders

Presenta Aris D’Anelli
Il cielo sopra Berlino


Titolo originale: Der Hommel uber Berlin

Paese, Anno: Francia, 1987

Regia: Wim Wenders

Principali interpreti: Bruno Ganz, Peter Falk, Solveig Dommartin, Otto Sander,
Trama

Due angeli scendono a Berlino e, invisibili, osservano il comportamento degli umani senza poter far nulla per aiutarli. Uno dei due s'innamora e diventa uomo, dunque mortale. Film del rimpatriato Wim Wenders dopo un lungo soggiorno negli USA, ha critici severi che gli rimproverano l'accademismo più che incipiente, la prolissità, la concettualità poeticizzante (dialoghi di Peter Handke); altri lo elogiano come moderna favola che coniuga malinconia e tenerezza e recupera la memoria storica e visiva di Berlino, poema unanimista intessuto di storie individuali, appassionato inno alla “terrestrità”.

Una storia fantastico-drammatica ed una riflessione sul passato presente e futuro di Berlino.
Wim Wenders

Una filmografia che è un labirinto del pensare. Tra continuesue riflessioni cinematografiche sul Male e sul Bene e soprattutto la condizione degli esseri umani che vivono una guerra personale dal di dentro, una lotta che sfiora, coinvolge e a volte distrugge anche gli angeli. Figlio di un medico, dopo il diploma si iscrive alla facoltà di medicina, ma alla fine del 1966 si trasferisce rapidamente a Parigi, dove si iscrive alla scuola di cinematografia IDHEC. Tornato in Germania, dal 1967 al 1970, frequenta la Academy of Film and Television di Monaco, cominciando a collaborare dal 1968 con i giornali Filmkritik e Süddeutsche Zeitung, come critico cinematografico. I suoi primi approcci alla macchina da presa sono tutti rivolti verso la realizzazione dei cortometraggi. Così nascono in questo periodo: Scenari (1967), Lo stesso giocatore spara di nuovo (1968), Città d'argento (1969), Film sulla polizia (1969) e Alabama 2000 anni luce (1969). Innamorato dell'attrice Edda Köchl, la sposerà nel 1968, per divorziare da lei nel 1974. Il suo debutto nel lungometraggio avviene invece con Summer in the city (1970), il suo film di diploma, girato in 5 giorni con fotografia in bianco e nero, che narra la difficile vita fuori dalle sbarre del carcerato Hanns, cui seguiranno i drammatici La lettera scarlatta (1972) e Alice nelle città (1973). Ma sarà con la pellicola Nel corso del tempo (1975), storia di un incontro casuale di due uomini lungo il confine fra le due Germanie - allora divise dal muro di Berlino - che vincerà il premio Fipresci. Wenders si distingue così per saper ben descrivere la Germania post bellica, che vive ancora nel sogno del miracolo americano, ma che cova dentro di sé quel malessere del dopoguerra. Si stacca poi da questa visuale portando sui grandi schermi L'amico americano (1977), trasposizione cinematografica del giallo di Patricia Highsmith con Bruno Ganz e Dennis Hopper, immediatamente seguito da Nick's Movie – Lampi sull'acqua (1980) omaggio all'amico regista Nicholas Ray in cui regista ora per ora le sue ultime ore di vita.
Lo stato delle cose (1982) con la sua parabola funerea sul cinema vince il Leone d'Oro al Festival di Venezia, anche se il suo vero capolavoro – dopo il poliziesco Hammett: Indagine a Chinatown (1983) – è Paris, Texas (1984). Nastassja Kinski (la scoperta del film) è uno splendore in questo road movie e la pellicola vince meritatamente il Premio Fipresci, la Palma d'Oro e il Premio della Giuria al Festival di Cannes, nonché il BAFTA per la miglior regia.
Wenders continua a mietere successi (la Palma d'Oro come miglior regista), alla fine degli anni Ottanta, firmando l'angelico Il cielo sopra Berlino (1987), storia di due angeli che scendono su Berlino per vedere il comportamento degli umani. Vera e propria risposta ai critici che lo accusavano di formalismo e prolissità. Il premio in denaro della Palma d'Oro lo offrirà al collega canadese Atom Egoyan e parte dei 5.000 dollari andranno anche al suo sceneggiatore Peter Handke, che finanzierà nel suo salto dietro la macchina da presa. Presidente della Giuria del Festival di Cannes nel 1989, si appassionerà ai documentari firmando Appunti di viaggio su moda e città (1989) e Lumière et compagnie (1995), successivamente seguiti dal sequel de Il cielo sopra Berlino: Così lontano, così vicino! (1993), pellicola intrisa di citazioni filmiche che gli frutterà il Gran Premio della Giuria, nonché l'audacia di dirigere l'ex presidente russo Gorbaciov.
Il pubblico rimane senza fiato e si lascia travolgere dal documentario musicale Buena Vista Social Club (1998), alla scoperta della musica cubana degli anni '30 - '60 che gli farà ottenere la prima nomination agli Oscar per il miglior documentario e che lo spronerà in un viaggio sulla pellicola alla ricerca della musica anche in Viel passiert – Der BAP-Film (2002) e L'anima di un uomo (2003). Affiliatosi al cinema americano, si farà più commerciale dirigendo prima Mel Gibson e Milla Jovovich in The Million Dollar Hotel (2000) - storia di un albergo abitato da vagabondi bordeline che gli farà stringere fra le mani l'Orso d'Argento al Festival di Berlino – e poi Sam Shepard, Jessica Lange, Tim Roth e Eva Marie Saint in Non bussare alla mia porta (2005).
Presidente dell'European Film Academy, forte della contaminazione fra la tradizione del miglior cinema mondiale e il messaggio comunicativo dei suoi tempi, Wenders ha aperto una nuova strada espressiva al cinema tedesco, dagli anni Settanta a oggi.



Al termine della proiezione verrà offerto un rinfresco

L’entrata è libera e tutti sono invitati

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